Blog di metà estate molto filosofico il mio. D’altronde, se penso che in questo numero avrei dovuto intavolare un discorso incentrato sulla costruzione delle rose delle squadre ed invece ancora non si conoscono gli organici dei vari campionati, nazionali e non, mi vengono i brividi.
In serie A si sono iscritte tutte le società; e già è qualcosa, visto che in serie B è saltata una realtà consolidata come l’Ancona. Forse i problemi economici spiegano una stagione alquanto particolare per i dorici. Partiti sparati, a lungo in zona serie A, si sono poi salvati (almeno sul campo) a fatica. I marchigiani, che stanno provando a ripartire dalla Seconda Divisione, saranno sostituiti dalla Triestina, retrocessa all’ultimo minuto ed iscritta all’ultimo secondo. I giuliani beffano l’Hellas Verona che, per l’ennesima volta, sarà la prima delle escluse.
Catastrofe Lega Pro con 7 società di Prima Divisione e 13 di Seconda che hanno salutato il calcio professionistico. Nomi di spicco e storie opposte lungo lo stivale; ci hanno salutato il Perugia, l’Arezzo, il Gallipoli, il Mantova, il Rimini (che ripartirà dalla serie D, dopo aver tentato un giochetto modello Vdg, provando a rilevare il titolo del Bellaria, società di un comune confinante), un paio di sarde e… anche un paio di abruzzesi. Se sulla Valle del Giovenco è stato detto e scritto ormai quasi tutto, la sorpresa delle sorprese in negativo è stata la Pro Vasto, non iscritta per… troppo amore.
I vastesi hanno dei cicli vitali molto simili a quelli dei bianco verdi e quando fallisce una, subito dopo, solidale, arriva anche l’altra; in passato però il tutto non era stato così automatico ed immediato (la Pro Vasto o Vastese, a seconda dei periodi storici, negli anni 90, per esempio, era fallita, vado a memoria, un paio di anni dopo i bianco verdi).
Ma dicevamo, fallita per troppo amore, e mi spiego; se il modello Vdg era basato sul “mettetevi comodi che pensiamo a tutto noi”, che ha creato distanza fra i tifosi e la società di riferimento (divenuta ben presto una simil loggia massonica), il modello Pro Vasto ha visto il presidente Crisci che, a un certo punto, ha detto “popolo, mi hai lasciato solo; fuori i soldi subito o mollo tutto”. Qui, in effetti, il problema è stato di comunicazione sì, ma più di tempismo, in realtà.
Pensate che, mentre vi scrivo, nella cittadina aragonese è ancora viva la speranza di essere ammessi all’ultimo secondo, con un colpo di coda clamoroso da parte della Lega. A mio modesto avviso, vi posso dire che è fantacalcio; la realtà parla di una città che, per sua fortuna, ha già una (ex) seconda squadra in Promozione pronta a ripartire per conquistarsi l’Eccellenza sul campo (e inoltre anche la Virtus Cupello, già in Eccellenza, giocherà quest’anno all’Aragona). Beati loro… Quindici squadre di calcetto e, fra un po’, altrettante di calcio a 11, di chi parlo? Nella vita non è grave sbagliare; siamo esseri umani… Ma grave è, invece, reiterare i propri sbagli; per capirci, neanche nasce il progetto Avezzano e già, nel capoluogo marsicano, ci spacchiamo in mille piccole società.
Provo a dire la mia; ad Avezzano già c’era una società con il nome della città ma per il bene della cittadinanza un nuovo arrivo, di qualità, in categorie superiori, sarebbe stato il non plus ultra. Ma che significa mettere i bastoni fra le ruote, creando ad hoc un’Avezzano bis, per poi appiattirsi sulla Prima Categoria? Non voglio pensare male ma così sembra più una lotta per accaparrarsi il Dei Marsi piuttosto che categorie più consone al blasone. Se non cambia qualcosa, temo che ad Avezzano il calcio che conta scomparirà per parecchio tempo (discorso Luco Canistro a parte, vedi numero precedente del mio blog).
Storie di ripescaggi; con 8 posti da coprire, la Lega Pro si è ritrovata, in Prima Divisione, appena 6 domande valide, per il ripescaggio. Mossa successiva? Pre allertare società, in primis il Pisa, neo promosse in Seconda Divisione. Doppio salto di categoria in vista per i nero azzurri? Penso proprio di sì. Fra le 6 domande valide sembrava poter esserci anche quella del Giulianova e invece, poi, si è scoperto che le garanzie economiche non erano sufficienti per i giuliesi. Ancora più eclatante il caso del Morro d’Oro, in serie D; i morresi avevano presentato tutta la documentazione per bene, solo che, diciamo così, la busta con i soldi per l’iscrizione era vuota! Niente fidejussione, niente ripescaggio. Il sistema calcio Italia boccheggia; c’è da intervenire presto e bene.
Chi prova a farlo è il Celano che ha cominciato il suo ritiro pre campionato; 24 gli uomini, per ora, che si allenano sotto gli ordini e le direttive di mister Modica (confermato a furor di popolo). Una squadra giovane, intrigante ma che, sinceramente, non sembra rispondere ai canoni della compagine di vertice. Giudizio in via di costituzione ma, per ora, dico: farà un campionato tranquillo, niente sogni di gloria.
Passiamo un secondo alla serie D nella quale, ad oggi, in organico, non ci sono grossi scossoni. Terremoto scongiurato quindi, lo dicono i numeri; 160 società iscritte su 167 aventi diritto (c’erano, però, dei gironi in sovrannumero) e tante nobili decadute pronte a rientrare dalla porta di servizio. In Abruzzo, è saltato il Casoli (come da me anticipato alcuni mesi fa).
Nei campionati regionali le certezze, sempre a livello di società iscritte, sono molto poche e quindi tornerò sull’argomento più in là nel tempo, appena avrò notizie sicure.
I soldi sono pochi anche (soprattutto) qui e così le operazioni di mercato si contano sulle dita di una mano. Sta costruendo una squadra di giovanissimi l’Angizia, che se l’è vista brutta a livello societario. Mercato in grande stile, invece, per l’Ortygia Ortucchio, in Promozione; i rosso neri si sono già aggiudicati le prestazioni del bomber Mancinelli, proveniente da una Jaguar che attende ancora il possibile ripescaggio.
Gli ortigiani hanno provato anche ad acquistare il capitano dell’Angizia, Giuliano Ciaprini, ma la risposta della società luchese è consistita in un no secco.
Mercato delle idee, possibilmente vincenti, e non degli sperperi quest’anno e alcuni spunti l’hanno dati categorie come la Promozione stessa, nonché la Prima Categoria. Qualche consiglio per gli acquisti; non credo proprio che il Capistrello si priverà tanto facilmente delle prodezze del bomber del cicolano, Di Gaetano, entrato di prepotenza e con merito nell’ambito marsicano. Nota di merito per l’Aureli del San Benedetto; meno gettonato del Danilo, di casa nella vicina Ortucchio, ha messo comunque a segno un discreto bottino di reti che non è però bastato per salvare i suoi. Passando al reparto arretrato, oltre ai soliti noti, forse è da sottolineare, in una stagione sanpelinese da incorniciare, il campionato di Walter Tancredi (nella foto qui di fianco); se le parate spettacolari sono come le ciliegie, e cioè una tira l’altra, allora si spiega perché il maglianese volante si sia esaltato così.
L’ho incontrato di recente e lui, di fronte ai miei complimenti, si è dapprima schernito aggiungendo però poi che in passato aveva fatto più volte imprese del genere: “Ho giocato in Promozione a Roviano e Tagliacozzo e messo assieme parecchie stagioni di livello, anche in Prima”. Insomma, un portiere che dà parecchie garanzie. Da acquistare.
22/07/2010 ripescaggio
Ma fantinel ha trovato i soldi necessari per richiedere il ripescaggio? sicuri? mi sembra che abbia appena lanciato una campagna di raccolta fondi! (Ezio) 23/07/2010 Moneta
I soldi stanno uscendo in queste ore sia a Trieste che a Giulianova nonchè a Vasto. Nei primi due casi si tratta di richiesta di ripescaggio, con una tempistica non restrittiva che dovrebbe portare al buon esito delle due operazioni. Nel caso della Pro Vasto, invece, stiamo parlando di una domanda d`iscrizione ritardata; nonostante i chiari di luna di quest`anno, non avrà buon esito, soprattutto perchè non si può creare un precedente così rischioso. (Il Direttore) 25/07/2010 considerazione
dispiace dover ripartire dalla prima categoria con una squadra la foce nuova che si appresta a diventare la squadra che rappresenterà avezzano ed i colori biancoverdi. dispiace di questa situazione, magari con una base economica ed una società forte si sarebbe potuti ripartire dalla promozione regionale cosi come fecero teramo e chieti che non fecero alcuna fusione o cambio denominazione con altre squadre locali. (luca) 26/07/2010 Aggiornamento
Qualche notizia dell`ultima ora nelle righe che seguono; ripescaggio in bilico per il Giulianova (fidejussione senza firme di garanzia), ormai sicuro per L`Aquila (ma verrà annunciato ufficialmente solo il 4 Agosto). Tutte iscritte in Eccellenza, è saltato solo il Torricella Peligna in Promozione. Trapelano notizie di un sorpasso in graduatoria, nei ripescaggi, da parte del Daniele Cericola Montesilvano sulla Jaguar ma il Consiglio Federale non si è ancora pronunciato ufficialmente su questo punto (evidentemente pesa l`episodio dello scorso anno... allora a vantaggio del Torre Alex ma sempre a scapito dei giallo rossi luchesi). Si è radunato il Celano; rosa incompleta per ora. Difesa quasi inesistente, centrocampo poco meglio, attacco che stuzzica ma non garantisce certezze e non ha nomi di peso. Improvvisamente sono diventato pessimista sui castellani. Ben altro discorso per il Canistro; ossatura di qualità, acquisti che intrigano (su tutti quello della punta Chicco) per un campionato che sarà di vertice per i rovetani. (Il Direttore) 27/07/2010 Il caso Avezzano
Apprezzando l`ottimo articolo, invito l`auto-re a seguire il dibattito con le ultime noti- zie sul caso Avezzano. Eugenio (eugenio) 27/07/2010 Avezzano
Se volete, vi parlo di Angeloni e della sua nuova cretura sulmonese o dei ripescaggi in Prima Categoria... ma da Avezzano di novità significative, purtroppo, non ce ne sono. (L`autore-direttore) 30/07/2010 mancanza di scelte coraggiose
purtroppo nulla ha funzionato in questi 3 anni di vdg al dei marsi di avezzano. questa vdg ha soltanto creato divisioni tra tifoseria organizzata e sportivi avezzanesi. ora chissa quanto tempo ci vorrà per tornare a disputare almeno un campionato di dilettanti nazionali. però quello che non mi quadra è: perchè angeloni è andato a sulmona con una squadra che rappresenta sulmona? i sulmontini sono più intelligenti degli avezzanesi (meglio dire dell`amministrazione comunale di avezzano) a non aver permesso ad angeloni di andare a sulmona con un altra squadra calcistica. purtroppo qui ad avezzano non c`è la pazienza di aspettare i risultati, si vuole tutto e subito, era meglio tenersi la nuova avezzano calcio in serie d, disputando campionati per salvarsi e sperando in tempi migliori. gli sportivi sulmontini in questi anni (10 anni) hanno ingoiato tanti bocconi amari, ma hanno avuto il merito di essere sempre rimasti al fianco della loro squadra, di aver tenuto a giocare al pallozzi squadre che rappresentavano sulmona e basta, andando avanti alla giornata e sperando in tempi migliori. i tifosi di avezzano debbono anche dare tempo al tempo, non possono pretendere tutto e subito. cosi facendo non si riuscirà mai a costruire nulla di buono. (marco) 31/07/2010 Il modello-giocattolo VdG
Egregio Direttore, spero che ci informerà presto su "Angeloni e la sua nuova creatura sulmonese": si scoprirà che l`acquisto è sta-to facile per la cessione delle quote comuna-li in un periodo di restrizioni finanziarie. Pochi stanno comprendendo questa svolta che impedisce ai Comuni di allargare i cordoni della borsa come in passato. Piuttosto Renato Angeloni, nato ad Aielli il 6.11.51 ed ivi residente in Largo Asilo 23, essendo l`unico marsicano, nominato consigliere del "Pescina- Vdg" con atto del 14.07.09, dopo l`abbandono del 3.3.10 dell`avezzanese Sabatino Stornel-li, a sentire il bisogno di chiarire le ra-gioni dell`abbandono del suo progetto. Il suo lucido articolo "Pallone anno zero", va al di là delle vicende abruzzesi e marsicane, e fo-tografa in modo emblematico una fase di tran-sizione in cui il "sistema calcio (minore) boccheggia" in quanto "i soldi sono pochi... e le operazioni di mercato si contano sulle dita di una sola mano". Ma anche se è vero che "da Avezzano di novità significative pur- troppo non ce ne sono", sarebbe bene appro-fondire la questione (errare humanum est, perseverare diabolicum)sul motivo per cui "neanche nasce il progetto Avezzano, e già nel capoluogo marsicano ci spacchiamo in mil-le piccole società...più una lotta per acca-parrarsi il De Marsi che categorie più conso-ne al blasone". Ma non si potrebbe sapere qualcosa di più sullo stato comatoso della non ancora defunta "srl Pescina-VdG" e su come si stanno dividendo le spoglie del par-co giocatori e tecnici acquistato con uno schopping compulsivo? Ma soprattutto, in man- canza di altre notizie, visto che si parla di "un giochetto modello VdG", non sarebbe il caso di chiarire agli occhi di tutti il motivo per cui il giocattolo si è rotto? Non è vero che "sulla Valle del Giovenco è stato detto o scritto ormai quasi tutto". Anzi, piuttosto non se ne sa quasi nulla, e tutto rimane avvolto nel più fitto mistero! Lei egregiamente ha scritto che il "model-lo Vdg era basato sul <<mettetevi comodi che pensiamo a tutto noi>>, che ha creato la di- stanza fra i tifosi e la società di riferi- mento (divenuta ben presto una simil loggia massonica)". Non sarebbe meglio capire le ra- gioni del doppione romano della "srl Valle del Giovenco in sigla a" con sede in via dei Monti Parioli 54/A, come sovrapposta alla srl Pescina V.d.G., come successivamente co- municato alla CdC dell`Aquila, con l`indi-rizzo cambiato in via Vincenzo Bona 87, Roma. Le domande poste in altri commenti su altri articoli dal tifoso Eugenio, riprese ed ulteriormente precisate dal tifoso Ada-mo, mi sembrano più che mai pertinenti. Una stampa libera, con capacità d`inchiesta, do- vrebbe chiarire chi si cela dietro gli indirizzi romani di via dei Monti Parioli 54/A e di via Vincenzo Bona 87, per non far ricadere i tifosi avezzanesi e marsicani in sogni di gloria trasformatisi in castelli di carta. Per parte mia ho controllato che l`indirizzo romano di F. P. Di Martino (nominato socio e Presidente del P-VdG il 3.3.10 e non il 19.4.10) in via Memorense 108 (???), in contrasto con quelli ufficiali stabiesi, è inesistente. In attesa, per con- gratularmi con il suo brillante articolo,at- tendo un approfondimento. Distinti saluti, Propenso (propenso)
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