Chi almeno per una volta non e’ stato contagiato dalla magia di un libro, saggio o racconto della mitologia greca? Incuriosito da tutte quelle storie magiche tra il sacro ed il profano che ci hanno accompagnato dall’infanzia (Pollon !!!!) sino all’eta adulta, sugli Dei come Zeus, Apollo, Poseidone; o sugli eroi conosciutissimi come Achille, Ettore, e quelli meno conosciuti come Teseo? Uno dei maggiori esperti in questo campo, nel vasto panorama della saggistica italiana, e’ sicuramente Luciano De Crescenzo, Ingegnere, sceneggiatore, attore, regista, filosofo e scrittore. Ha esordito nel 1977 con "Cosi’ parlo’ Bellavista" e da allora ha pubblicato oltre 30 libri spaziando dalla narrativa alla filosofia. L’ultimo in ordine di uscita e’ "Ulisse era un fico " (Mondadori), nelle librerie gia’ da qualche settimana. E’ una sorta di racconto in termini semplici dell’ Odissea di Omero (e non solo) sperando di contagiare, con questa sua passione, il nipote Michelangelo e tutte le nuove generazioni. Nell’introduzione, curata dallo stesso De Crescenzo, l’autore inizia con una domanda: "Perche’ leggere l’Odissea? Perche’ appassionarsi a racconti di mille anni fa se oggi abbiamo i videogiochi ed i film in 3D?" ebbene la risposta e’ nella lettura del libro stesso. E’ suddiviso in tre parti: DEI, EROI, ULISSE (per il quale l’autore nutre un vero e proprio amore!); nella prima parte, quindi, si parla delle figure piu’ importanti della mitologia, con descrizioni minuziose del carattere, del modo di pensare e di vivere degli Dei dell’ Olimpo, servendosi anche delle grandi opere greche come "L’Odissea" di Omero, "Le metamorfosi" di Ovidio, "L’Asino d’oro e La favola di Amore e Psiche " di Apuleio che ritroviamo a spezzoni durante la lettura del libro. De Crescenzo ci spiega, con la sua solita verve napoletana, il mito di Narciso, crudele con tutti coloro che lo amavano (uomini e donne) ma che poi muore di disperazione per non poter avere quel bellissimo ragazzo riflesso nello stagno che altri non e’ lui. Le infedelta’ di Zeus e la pericolosissima gelosia di Era capace di incantesimi potentissimi (ne sa qualcosa Eco!!); e poi Dionisio o meglio conosciuto, specie nel periodo dell’antica Roma come il Dio Bacco, colui che ci ha tramandato le gioie del vino e tanti altri ancora. La seconda parte e’ dedicata alla conoscenza degli Eroi dell’antica Grecia, quindi alla descrizione dei vizi e delle virtu’ di personaggi come Achille descritto come "...l’eroe degli eroi, le cui capacita’ guerriere erano pari solo alla sua collera...". Considerato un donnaiolo, non rifiutava, pero’, anche la "compagnia" maschile. Si parla del grande Ettore, ucciso dallo stesso Achille, per aver a sua volta ucciso Patroclo amico fraterno (!?) del bellissimo "mezzo Dio". e ancora Paride , Teseo. Infine l’ultima parte di questo libro irresistibile e’ dedicata all’eroe per eccellenza, colui verso il quale l’autore ha una stima incontenibile: Ulisse. Ci racconta, quindi, delle mille riuscite imprese di questo personaggio dotato di grande intelletto e furbizia. Dal cavallo di Troia alle disavventure sull’isola dei Ciclopi, le svariate peripezie vissute per tornare nella sua amata Itaca e tra le braccia della dolce Penelope, senza disdegnare le attenzioni della bella maga Circe. Un libro, questo di De Crescenzo intenso, bello e dedicato, si, a chi ama la storia e la mitologia ma soprattutto ai giovani, perche’ cosi come ci dice lo stesso autore, il mondo degli Dei dell’ Olimpo e’ un mondo fantastico, pieno di colpi di scena, di azione, di viaggi lunghissimi, di terribili vendette, ma anche di buffi siparietti e simpatiche baruffe (memorabili quelle tra Zeus ed Era!). Perche’ “…la mitologia e’ la capostipite di tutte le telenovelas, la madre di tutti i romanzi di avventura, il prototipo di tutti i serial…” e poi come conclude lo stesso De Crescenzo... "Ulisse era piu’ di molti vip del nostro tempo… ULISSE ERA UN FICO!!"
23/04/2010 Ulisse era un fico
Salve Michela! sto leggendo anche io questo libro, ma non riesco a ritrovare la stessa verve e la stessa ironia dei libri precendenti di De Crescenzo, anzi ti dirò che in svariati punti mi sembra di averlo già letto. a mio modesto parere è ben lontano per esempio da "Elena, Elena amore mio", quasi fosse solo un libro in più da pubblicare. Leggo con piacere le tue recensioni, a volte però, come in questo caso, non riesco a capire se il libro a te è piaciuto. Ti ringrazio comunque per i titoli che segnali! (Paola) 23/04/2010 Per Paola
Innanzitutto grazie per le belle parole, per chi come me soffre di insicurezza cronica creda fanno bene al cuore... Per quanto riguarda la recensione forse non sono stata molto personale nel descrivere le mie emozioni ma il libro mi e` piaciuto moltissimo (lo dimostra il fatto che ho impiegato solo 4 giorni per leggerlo!!!!)tanto che nel caso mi chiedano consigli su cosa leggere o acquistare questo e` il primo che menziono. Purtroppo non ho letto tutti i romanzi di De Crescenzo ma mentre leggevo questo immaginavo lui con la sua bella faccia sempre allegra e sorridente mentre lo leggeva magari proprio al nipote. Cmq ci sta il fatto che la mia opinione possa essere diversa dalla vostra e magari per lei questo libro sia meno interessante dei primi scritti sta tutta qui la bellezza del confronto. Ancora grazie michela (mic)
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